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Cre-Attivi – “Giovane sì, #c…… No”, la rivalsa (creativa) del knowledge worker “no-cost” impazza in Internet

"Per questo progetto non c'è budget". "Sei  giovane, hai fatto un'esperienza, ti fa curriculum".  E poi l'immancabile "Ti offro una grande occasione di visibilità". Chi , tra coloro che fanno un lavoro intellettuale, soprattutto se sono giovani e se il loro mestiere é di quelli creativi, che richiedono competenze, conoscenze sì, ma anche estro, mente aperta e investimento personale di tempo e risorse per stare al passo, al momento della trattativa economica non si è mai  sentito opporre una o tutte e tre queste considerazioni? Sono le formule d'uso abituali per l'abuso – altrettanto abituale – di una prestazione di lavoro il cui valore non si remunera in denaro, ma si paga in blandizie e promesse. Colpevole chi le fa,  colpevole anche chi le accetta e,  in vista di un ipotetico poi, svaluta il proprio profilo professionale e quello degli altri. 
C'è tutto questo nella campagna di sensibilizzazione contro il lavoro creativo non pagato ed eternamente precario dei giovani che impazza in Rete in queste ore e che – tanto per stare in tema – non fa sconti a nessuno.   Nemmeno ai "knowledge workers". A cominciare dal titolo "Giovane sì  #coglioneno ", i tre videomaker che l'hanno creata e lanciata fanno un allegro falò di tutte le gnagnere ipocrite del post-lavoro e dei suoi riti e miti giovanilisti. Compreso il conflitto generazionale:  nei  tre video che sono il pezzo forte dell'azione comunicativa non si vede nessuno che abbia più di 35 anni. Nemmeno dalla parte del committente scorretto e furbacchione che, come contropartita del lavoro creativo, propone come se niente fosse il pagamento in frottole. Perchè "al freelance lo dicono sempre ". L'espediente narrativo, infatti, é la domanda: "Lo diresti al tuo giardiniere-antennista-idraulico?", le situazioni sono geograficamente distribuite con equità (irresistibile il datore di lavoro social-dipendente che parla lo slang 2.0 alla milanese), il dialogo  é irriverente e anche un tot maschilista, il  linguaggio sboccatissimo, almeno per molte orecchie over40.  Ma appropriato, visto che l'intenzione é una sonora sveglia collettiva. Si é mai vista una sberla felpata?

Lo diresti al tuo antennista? #coglioneNo