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Dirty Job / Il colloquio di lavoro é come uno spot (e può essere davvero terrificante..)

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"Mi parli di lei..": nel repertorio delle domande tipiche del colloquio di lavoro questa "aperta", anzi apertissima,  é ritenuta una delle  più scivolose, infatti gli esperti invitano a non prenderla troppo alla leggera. Un consiglio tra i più praticati é di prepararsi l'elevator pitch.  Il "discorso dell'ascensore", tecnica utile utilizzabile anche in altre situazioni, come ad esempio il networking personale (o di illustrazione di un'idea imprenditoriale: la leggenda vuole che sia nato in Silicon Valley)  é una autopresentazione sintetica ma dettagliata che dura il tempo di una salita di pochi piani. Due minuti  al massimo, quindi; con tre  siamo  già nella categoria della biografia dickensiana… Gli americani della Harvard Business Review hanno addirittura sviluppato una griglia guidata per costruire l'elevator pitch a prova di sbadiglio.
Ma le domande trabocchetto sono niente, in quanto a panico, in confronto al colloquio messo in scena nello spot che la LG ha scelto per lanciare il suo nuovo schermo tv ultra Hd in Cile. Qui non si sbadiglia proprio. Siamo nella categoria candid camera, perchè (così pare, almeno) che i protagonisti non siano attori, ma candidati ignari. E convinti di essere stati chiamati a sostenere un vero faccia a faccia scopo assunzione con un selezionatore seduto in un bell'ufficio, di fronte a un'ampia finestra panoramica. L'intervista comincia tranquillamente finchè, nella vetrata alle spalle  dell'uomo Hr e  davanti agli occhi terrorizzati degli aspiranti al posto, non si scatena una scena da film catastrofico genere "Impatto imminente".
Il video del colloquio da fine del mondo gira da qualche giorno sui siti dei giornali britannici e in cinque giorni era già stato cliccato 6milioni di volte su YouTube. I commenti e le reazioni della Rete alla trovata pubblicitaria sono, al solito,  contrastanti: chi trova  lo spot inutilmente crudele e inopportuno e suggerisce ai candidati di querelare o in alternativa di farsi regalare il televisore nuovo modello a titolo di risarcimento. Chi dubita della genuinità e fa il pelo tecnico alle sequenze. Chi si é divertito moltissimo e suggerisce persino di usarlo come test negli assessment, quelli veri.
Di certo, la scelta del colloquio di lavoro come momento di estrema vulnerabilità ( ma la
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preparazione aiuta, eccome se aiuta) e di sfida a non abbassare la guardia (il giusto però, senza esagerare…) gioca un tantino sadicamente su un sentimento universale e su una esperienza condivisa tra i candidati a livello globale, soprattutto in questi momenti di difficoltà lavorativa. I sottotitoli  sono superflui.
A proposito di ricerca del lavoro anche in tempo di crisi, online su Job24 c'è il primo ping pong video (senza effetti speciali, anzi, ricco di consigli anti-ansiogeni) con il nostro consulente di selezione e formazione Claudio Achilli.