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JobImpresa – Il valore aggiunto dei giovani italiani é alto, ma il capitale di innovazione resta basso

Produttività
Il capitale
di innovazione è un mix di capitale umano (formazione), tecnologie
innovative (con adeguata ricerca) e infrastrutture, a cominciare da
quelle hi tech e immateriali. L'Italia, come mostra questa tabella (fonte McKinsey), postata su Facebook da Gandolfo Dominici e così commentata da Antonio Calabrò (grazie  e tutti  e due)  é in ultima posizione in termini di produttività tra i detentori di questo genere di capitale composito, che richiede
ingenti investmenti, sia pubblici che privati. Parlando dell'ingrediente umano, che é il tema di JobTalk, proprio oggi al Meeting di Rimini  il presidente di Unioncamere  Ferruccio Dardanello quantificava il valore aggiunto prodotto dai giovani con meno di 35 anni  in oltre 242 miliardi di euro, pari al 17,2% del totale e "all'apporto dell'intero comparto manifatturiero nazionale", si legge dalle agenzie.  Peccato che, nelle previsioni Unioncamere per quest'anno,  i neo assunti under 30 saranno sì oltre 120mila, 29mila dei quali al di sotto dei 24anni, ma saranno anche 23.800 in meno rispetto al 2012.  "I giovani hanno una spiccata formazione sui temi tecnologici oggi fondamentali per competere, sono un forte veicolo di innovazione per le imprese che li assumono e quando creano un'impresa lo fanno sempre più nei settori del futuro".  Quindi,  é la conclusione di Dardanello,  sono una forza straordinaria, "a cui dobbiamo aprire le porte delle stanze dei bottoni".
Forse é anche al fatto che queste porte  siano rimaste perlopiù sbarrate, socchiuse, o che  raramente si riesca da aprirle usando le chiavi del merito e dell'inventiva,  che si deve la posizione di coda dell' Italia.  Svezia e Finlandia restano lontanissime: da rileggere in proposito, online su Job24,  la storia di Stefano Mosconi , ingegnere startupper a Helsinki. Fuoriuscito da Nokia. Ma prima ancora dall'Italia: per mancanza di innovazione, dice,  e di reali opportunità in loco.  O quella più umanistico-creativa di Katriina Haikala, finlandese designer, mamma e  imprenditrice grazie a un finanziamento pubblico per le donne giovani e di talento.