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Donne & Potere / Quote rosa sì, però…su scelte, curricula ed esperienza delle signore una riflessione “vissuta” di Ada Grecchi

Come verranno scelte le signore che siederanno nei Cda delle aziende pubbliche, secondo il dettato del regolamento che applica la norma sulla rappesentanza di genere, approvato venerdì dal Consiglio dei Ministri (e benevolmente commentato più che altro dalle donne della politica, tranne Cicchitto, come ho letto oggi …)? Molto volentieri pubblico queste consierazioni che mi ha mandato l'amica Ada Grecchi, che di donne e e potere è titolata  parlare vista la sua storia personale, rara  in Italia. Condivido le sue riflessioni, non essendo un'appassionata di quote rosa, anzi tutt'altro, visto che questo metodo di inclusione "positiva" ha lo stesso difetto della sciagurata legge elettorale , il "Porcellum".  Si basa sulla cooptazione e in second'ordine (forse) sul merito dei prescelti.  E chi sceglierà  le signore che siederanno  nei Cda in forza di una quota? E sarà riparmiato loro , nei momenti di difficoltà, buriana e anche di errore, il retropensiero che,  se sono lì dove si trovano, é solo in forza del bilancino color confetto?  Ada si augura che si punti sui curricola (che ci son0..) e, soprattutto, su quelli più variegati di esperienze .  Interessante poil'osservazione sulla brevità dele carriere femminili in Italia. "Le donne arrivano tardi ed escono presto , per le più diverse ragioni, dalle carriere prestigiose", scrive Ada. Vero, però non se non se ne parla.  Nota a margine, ma non off topic: Giuliano Cazzola caldeggia la candidatura di Anna Maria Cancellieri al Quirinale. Mica una cattiva idea...
di Ada Grecchi.- Cara  Rosanna, sono davvero contenta che il Ministro Fornero e il Governo abbiano dato il via libera all'attuazione della legge Golfo-Mosca sulla presenza delle donne nei Consigli di amministrazione delle società quotate.  Come ricorderai, era il fine a cui miravo fin dal lontano 1989, quando riuscii ad istituire la prima Commissione Pari Opportunità dentro l'Enel, mista , sei
dirigenti e sei esponenti sindacali.
All'epoca la cosa più difficile fu la ricerca delle donne dirigenti in un'azienda in cui le donne rappresentavano il 10% rispetto al totale del personale e l'1,5 % dei dirigenti. Oggi, mi domando
però quali saranno i criteri di scelta. Se le signore scelte saranno vicine ad un Partito , si rischierà che siano poco indipendenti nelle loro decisioni ; se poi saranno giovani e con scarsa esperienza , si rischierà di assumere decisioni non confacenti rispetto alle finalità dell'azienda, con tutte le
conseguenze civili e penali previste dall'art. 231 del T.u.
Mi auguro anche che non saranno solo insegnanti universitarie le future Consigliere di Ammistrazione, perchè nonostante io stimi molto il Ministro Fornero, sono dell'avviso che sia necessario mixare l'esperienza teorica con quella pratica, che si può solo fare lavorando dentro l'azienda. Esiste poi un altro problema e mi spiace di dover ricordare un fatto personale per esemplificarlo. Anni fa, quando ero Vice Direttore Centrale all'Enel S.p.A., mi fu offerto dall'allora
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Giuliano Amato di entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione dell'Enel. Era il mio sogno. Fui felice per un intero week end. Poi mio marito mi ricordò prosaicamente di farmi fare i conti della pensione, che avrei perso diventando Consigliere. E, alla fine, dovetti rinunciare al sogno per non rinunciare alla pensione. Temo che
questa situazione possa essere anche di altre donne. E, allora, come scegliere ? Io credo che sia buona cosa esaminare i curricula che sono sicuramente a disposizione del Governo e che la Fondazione Bellisario provvede ad aggiornare ogni anno, vedere le persone emergenti, ma anche la storia delle nostre aziende e del nostro Paese, perchè una delle caratteristiche non positive dell'Italia è la brevità delle carriere femminili. Le donne arrivano tardi ed escono presto , per le più diverse ragioni, dalle carriere prestigiose, salvo un'eccezione, che ho salutato con entusiasmo, quale la nomina a presidente Rai di unaprofessionista di altissimo rango come la dott.ssa Tarantola.