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Diari / Diario di una casalinga forzata – Se una mattina, invece di cercare lavoro…

Housewife2
Riprende il diario di Marcella, casalinga forzata perchè finita, come tanti,  in mobilità. La tv ammalia, culla e distrae: al punto che, per quanto lucidi e avveduti,  si può persino attribuirle il potere dell'interattività (che è proprio quello che le manca…) e usarla come un social network (che è proprio quello che la televisione non è). Rischioso…Leggete nel post che cosa è capitato a Marcella.
di Marcella .-  Ci sono mattine durante le quali, invece di mandare curriculum a destra e a manca, di rispondere a inserzioni più o meno farlocche nelle quali offrono lavoro a max 30enni e ti auguri che non si accorgano che invece, di anni, ne hai 50 tondi tondi, mi capita di riordinare la casa, come si conviene a ogni brava casalinga… Per non sentirmi troppo sola, accendo la televisione a mo’ di radio, giusto sui programmi di informazione che per tutta la mattina, soprattutto su La7, cercano di aprire una finestra sul panorama ammorbato di casa nostra. Stamattina hanno parlato dei cinquantenni disoccupati che sono troppo giovani per andare in pensione, ma drammaticamente vecchi per trovare un lavoro anche precario (come cambiano le prospettive quando sei, per essere raffinati, in alto mare!!!).
La parte introduttiva è stata fatta, come di solito, dall’ottimo Enrico Vaime e io, come una scema, mi sono commossa… caspita, stanno parlando di quelli come me, mi sono detta, e lo fanno con rispetto e delicatezza… Wow… In quel mentre è comparsa la mail alla quale scrivere ed è stato un attimo! Ho messo nero su bianco quello che sento… <<L'umiliazione di scrivere "disoccupata" quando si risponde a inserzioni o a chi ti chiede cosa fai… beh, è indicibile. Soprattutto se avviene davanti ai miei figli adolescenti. Davvero è una sconfitta che ti fa dire "ero questo, ero quello" come se si trattasse oramai di una vita passata, qualunque sia stata la tua professione>>… e così via. Tutto scritto di getto e col cuore.
Mandata la mail ho ricominciato le mie faccende e, forse, non mi sarei accorta di nulla se per caso mia figlia, la suddetta adolescente, non fosse stata a casa con la febbre: a un certo momento, è venuta a chiamarmi dicendo: “mamma, stanno parlando di te”. Di me??? “Sì, sì, proprio di te!” In effetti, stavano leggendo la mia mail con nome e cognome.
La scena, impagabile, è stata la seguente: io commossa e incredula, mia figlia, ovviamente, molto meno. Tant’è che continuava a dire: ”mamma, che vergogna”. Però, stasera, l’ho ascoltata di soppiatto mentre raccontava l’accaduto a mio marito, tra il divertito e l’aria di quella che la sa lunga dei sentimenti dei grandi, ribadendo la vergogna e la commozione, ma in tono più affettuoso. A ripensarci ora, forse, non ha tutti i torti. Ma nemmeno io!
Diari / Diario di una casalinga forzata – ¡Hablo español!   
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