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JobCoach / Comportamenti contagiosi: quando l’ufficio è empatico il lavoro è come una danza

di Luigi Ballerini.- Esiste uno stretto nesso fra l'empatia che proviamo verso qualcuno e il nostro modo di muoverci. Vale a dire che se ci troviamo in compagnia di qualcuno che ci coinvolge emotivamente tendiamo ad imitare i suoi comportamenti. Lo hanno scoperto un gruppo di neuroscienziati italiani della Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste) presso il Centro di Risonanza Magnetica Nucleare del Friuli Venezia Giulia che hanno studiato proprio come il contesto emotivo, in particolare quello prosociale, possa influenzare i sistemi neurali deputati al controllo motorio. Il loro lavoro ha recentemente trovato posto fra le pagine della rivista Brain Research  .
Dire che l'empatia promuove le risposte imitative significa che se partecipiamo dello stato d'animo di chi abbiamo di fronte iniziamo a muoverci come lui. Ad esempio, nello studio, a muovere la mano esattamente come fa l'altro. E' assai significativo che ciò non accade se invece che con una persona abbiamo a che fare con un robottino. Inutile, è solo l'uomo che è capace di smuoverci davvero, la tecnologia su questo è impotente.
Allargando il campo possiamo dire che uno studio come questo è in grado di supportare l'osservazione di quanto i comportamenti altrui possano essere contagiosi per noi, e altrettanto i nostri per il prossimo. Ne facciamo esperienza ogni giorno anche sul lavoro: lamentele continue generano solo ulteriori lamentele in una spirale negativa da cui è difficile sottrarsi. Sappiamo che alla fine risulteranno tutti insoddisfatti e scontenti.
La buona notizia è che allo stesso modo possiamo instaurare un circolo virtuoso, dove la positività dell'uno diventa fattore imitativo per l'altro. Non si tratta però di un puro fattore di condizionamento, quasi istintuale, come si potrebbe dedurre dallo studio; nella realtà vera, sempre più articolata del setting di un lavoro scientifico, entra continuamente in gioco la libertà di ogni soggetto di aderire personalmente alla proposta dell'altro. Sta a noi, quindi, decidere chi imitare: i colleghi lamentosi che ci affossano o quelli che ci rilanciano e tengono alto lo sguardo. Entrambi popolano i nostri luoghi di lavoro, seppur in misura variabile. In ogni caso faremo i conti con le conseguenze su noi stessi e il clima generale. Per il peggio o per il meglio. Ci conviene scegliere bene.
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