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JobManagement / Chi vuol esser Business PRO? O la principessa del Powerpoint ?

"I veri pro non poggiano la loro consistenza sul ruolo e sui privilegi",  scrive il saggio Ballerini comentando questo spot, una volta tanto non italiano, che insieme all'autonoleggio promuove l'arroganza del ruolo. Proprio non ne avevamo bisogno. In quanti tipi: "Io può" ci imbattiamo nelle nostre aziende e ambienti di lavoro ogni giorno? Io ne ho incontrato un esemplare oggi sull'ascensore: non risponde a chi lo saluta,  perchè  "Io può". Almeno crede lui. E Dio ci scampi  anche dalle tristi e algide principesse del Powerpoint. Soprattutto in quota rosa…
 
di Luigi Ballerini .- Chi vuol essere PRO? I marketers americani devono aver pensato che a questa domanda le folle di lavoratori si sarebbero precipitate ad alzare la mano. Almeno questo è lo spirito che anima la nuovissima pubblicità di National-Car-Rental che in questi giorni si apre automaticamente quando si visitano alcuni siti di business news internazionali. I refrain è martellante: you are a business-pro!
Ecco nei video sfilare davanti ai nostri occhi “la Principessa di Powerpoint” (sic!) , “il Signore del bagaglio a  mano” e “Sovrano del controllo sicurezza”, “il Premier del trolley”. E noi dovremmo invidiarli nella loro spavalderia, nello sguardo sempre alto e puntato in avanti, nella sicurezza incrollabile circa le proprie capacità e la fiera superiorità.
D’altro canto gli americani usano il suffisso PRO anche per indicare i prodotti di seconda generazione, merce superiore ed avanzata che si distingue dalla massa per qualità e prestigio. La cosiddetta “fascia alta”  del portfolio.
Vero, possiamo dire si tratta solo della pubblicità di un autonoleggio, ma la dice comunque lunga rispetto  alla credenza che esistano realmente dei “business pro”.
Dice del persistere di una vecchia retorica manageriale che vuole convincere dell’esistenza di una razza speciale contraddistinta dal possedere privilegi esclusivi. Ma quali sarebbero, poi? Forse avere una tessera platino che fa saltare la coda al security check e che è stata conquistata vivendo più in aria che per terra? Forse aver passato così tante notti in albergo da essere diventato l’esperto mondiale di preparazione del bagaglio e uno sconosciuto in casa?
Peccato non ci sia una reale ironia in queste pubblicità. Speriamo che nessuno abbocchi davvero.
I veri pro non poggiano la loro consistenza sul ruolo e sui privilegi, semmai ne godono con la consapevolezza che non possono bastare a riempire di gusto e senso la vita. A quello ci pensano il proprio compito svolto con cura e soddisfazione assieme ai compagni di lavoro e di vita. Quelli a cui va il nostro pensiero mentre facciamo le valigie o prendiamo un aereo.

 La Principessa del Powerpoint 
 

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