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Davvero il micidiale party natalizio con i colleghi si estinguerà? O si evolverà (in meglio) nei Natali del dopo-crisi?

Oppure le cene, gli happy hour sgomitanti (in tutti i sensi) e le bicchierate cartacee con lo spumante caldo si trasferiranno su Facebook. O in videoconferenza, ognuno a casa propria o nel posto dove già lavora, e che non è l'azienda  (quando Babbo Natale avrà portato anche la banda larga a tutti, ai buoni e ai cattivi, oltre gli smart phone sul camioncino con Ilary&Totti nello spot tv)…. SEGUI JOBTALK E JOB24.IT ANCHE SU TWITTER CON 24JOB  

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di Luigi Ballerini.- E’ forse la fine dei party natalizi in ufficio. Lo ha sancito la settimana scorsa Businessweek   citando un’indagine di Amrop Battalia Winston: quest’anno solo il 79% delle aziende potranno permetterseli. Esattamente il 2% in meno dello scorso anno e il 16% in meno rispetto al 2004. Più pessimista l’analisi  che emerge dalla survey di American Express che abbassa al 69% le aziende che festeggeranno Natale coi dipendenti. Il Bureau of National Affairs (BNA) ha poi rilevato che solo il 58% delle aziende servirà alcolici durante i party (rispetto al 61% dello scorso anno), concludendo che non saranno affatto dei party. Doveroso a questo punto il commento nell’articolo secondo cui solo le industrie che fanno survey sulle festività potranno forse permettersi il lusso di festeggiare…
Pare che con la crisi molte aziende preferiscano quindi non fare sfoggio di opulenza e dare un’immagine di maggior sobrietà in linea con le ultime politiche di tagli e restrizioni. Viene riferito che persino a Playboy abbiano lasciato cadere per questo dicembre la tradizionale notte di casinò e night club con tanto di conigliette addobbate per un assai più casto meeting diurno e per di più negli uffici di casa madre.



Per onor di cronaca dobbiamo anche citare quelle aziende che invece investiranno ancor di più per garantirsi un look di ripresa e generare un’aria di ottimismo nei propri dipendenti. Ma saranno una minoranza.
Una domanda però: mancheranno davvero a qualcuno i tradizionali festeggiamenti coi colleghi (che poi da noi si traducono nella assai poco originale cena di Natale)?
Nella maggior parte dei casi probabilmente no; le cene  per molti non hanno rappresentato altro che un indebito prolungamento dell’orario di lavoro. Non ci mancheranno certo le barzellette dei colleghi ripetute immutate ogni anno, le mise improbabili delle neo assunte, il panico smarrito del volto di chi è arrivato alla pensione, il tris di primi crespelle-gnocchetti-tagliatelle, l’orologio per chi compie dieci anni di anzianità, il gossip sul prossimo buttato fuori, la retorica del siamo una grande squadra. No, non ci mancheranno.
Nel vuoto che si crea, forse si farà spazio la libera iniziativa di chi desidera davvero trovarsi insieme, scambiarsi gli auguri e magari un regalo ben pensato. Potremmo tornare a preferire chi ci fa stare bene, chi ha rappresentato per noi quest’anno un’oasi nel deserto del posto di lavoro, aprirci a nuovi incontri che hanno il sapore di promesse. Festeggiare Natale coi colleghi potrebbe diventare persino desiderabile. C’è da augurarselo.
Non verranno pubblicati i commenti off topic (fuori tema..) e gli attacchi personali a chi scrive a chi commenta
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  • Max |

    Ma non erano meglio i – mai abbastanza rimpianti – pacchi dono ?
    Un saluto

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