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Mobilità giovanile/ L’Università di Torino rilascia il codice fiscale al volo: in coda allo sportello studenti di 84 Paesi

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di Loredana Oliva. Una buona pratica dell’Agenzia delle entrate, Direzione Generale del Piemonte, svela che più di mille (1089) studenti stranieri, immatricolati quest’anno nelle università torinesi, hanno tutti un codice fiscale nuovo di zecca. Lo hanno ottenuto grazie all’impegno  di Politecnico e  università di Torino che hanno messo on line sui propri siti, moduli e documentazione necessaria, in inglese e francese, predisposta dall’Agenzia per le entrate
con un team di funzionari che ha organizzato una postazione volante dell’agenzia, nei locali di Politecnico e università, dalla fine di agosto ai primi di ottobre.
Consegnata la tesserina del codice fiscale a studenti di 84 diversi paesi in maggioranza, cinesi, spagnoli e colombiani, gli impiegati dell’Agenzia hanno “smontato l’ufficio”, e sono ritornati alle loro mansioni di consulenza e assistenza ai servizi fiscali.
L’iniziativa somiglia  a ciò che accade alla Cité Universitarie Internationale di Parigi che accoglie tutti studenti stranieri,  dal 6 settembre al 10 dicembre del 2010 all’interno delle Cité, è aperto il Bureau d’Accueil des Etudiants en Mobilité , con  un’antenna  della  Préfecture de Police de Paris. In poco tempo si ottiene un permesso di soggiorno, senza che gli studenti passino settimane a vagare tra gli uffici pubblici.
Il codice fiscale è un passaggio necessario per uno studente che arriva in Italia, per l’assicurazione sanitaria, per stipulare un contratto d’affitto o solo per acquistare una scheda sim per il telefono cellulare. Anche per accelerare le pratiche del permesso di soggiorno, un punto dolente per gli studenti internazionali che aspettano anche un anno per ottenere una carta di soggiorno che li metta al riparo dal rischio di espulsione.
 “Le università hanno messo in moto studenti volontari che hanno fatto da mediatori culturali tra gli stranieri e la nostra Agenzia- racconta Adriana Noto, caposettore Servizi e consulenze dell’Agenzia del Piemonte – hanno preparato i locali, pubblicizzato sui siti internet quest’opportunità, il nostro ufficio ha messo a disposizione almeno una decina d’impiegati motivati”.
 Questa pratica non è al momento adottata dall’Agenzia  delle Entrate a livello nazionale. La conta dei codici fiscali potrebbe essere uno strumento indiretto per saperne di più degli studenti stranieri in Italia. Dall’anagrafe universitaria del Miur, si apprende che su 1.682.485 iscritti, 58mila sono stranieri, tra gli immatricolati nell’anno 2009-2010 (288mila) ci sono12.300 matricole non italiane. Per saperne di più, bisogna cercare ateneo per ateneo.
In questi giorni gruppi di studenti internazionali arrivano in Italia, non  grandi numeri ma profili interessanti, quelli che sono stati attratti dal programma “Invest your talent in Italy”, dei quali  parliamo su Job 24.it , dall’India e dalla Turchia, l’anno prossimo arriveranno dal Brasile.
Sono in arrivo dei giovanissimi dai 14 ai 18 anni di età, trascorreranno sino a dieci mesi nelle scuole superiori e nei licei italiani. Il 15 ottobre ne aspettiamo 65, provenienti  da Francia,  Spagna, Finlandia, Austria, Norvegia, Lettonia e Danimarca, nell’ambito della Mobilità individuale  Comenius .
Giovani, internazionali, intraprendenti, coraggiosi, speriamo inciampino in qualche buona pratica anche loro. Faranno molto bene agli studenti italiani, a spronare qualche burocrate, a mettere una pulce nell’orecchio in più a chi deve riformare tutto il sistema dell’istruzione italiana.