Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Formazione internazionale / World University Ranking QS: vince Cambridge, l’Italia è ben rappresentata nelle retrovie

Con la classifica di QS delle migliori universita' si riscalda la stagione dei ranking della formazione internazionale, aperta ia ferragosto da Shanghai. Sono in arrivo quelli prestigiosi sui master e sugli mba dei giornali internazionali.. Ma il ranking è un business? Lo chiederemo nei prossimi giorni a esperti e rettori. Seguiteci.
di Loredana Oliva.- Cambridge balza al primo posto di una delle classifiche mondiali di università, pubblicata oggi da Qs, il gruppo organizzatore dell’Mba Tour, la vetrina dei migliori master in Business administration. Nel suo World University Rankings 2010 www.topuniversities.com,  un’università inglese supera il dominio statunitense, con Harvard al primo posto dal 2004, ormai numero due, seguita da Yale stabile in terza posizione, mentre nelle top ten le più tradizionali tra le università londinesi scendono di qualche posizione per far posto al Massachusetts Institute of Technology (MIT), o al Caltech, il California Institute of Tecnology.
Due università italiane sono classificate tra le prime duecento del ranking mondiale, una in più dello scorso anno. Così mentre l’università di Bologna 176esima perde due posizioni rispetto al 2009, La Sapienza ne acquista ben 15, passando da quota 205 del 2009 a 190 del 2010, seguono l’università di Padova (261) e il Politecnico di Milano (295).
L’Italia, come al solito, è molto ben rappresentata nelle retrovie: nella parte finale della classifica che va dalla 300esima posizione alla 500esima troviamo l’università di Firenze, le università di Pisa, e di Pavia, a pari merito a quota 401 gli atenei di Trento, Trieste, Roma TorVergata e Napoli; Università di Torino, di Siena, Politecnico di Torino e Statale di Milano tutte a quota 450 su 500.
QS ha classificato 660 università, il ranking intero sarà reso noto il 15 settembre, quello che è pubblicata oggi si ferma a quota 200. Sappiamo però che le università di Modena, Perugia, Sacro Cuore, Genova e Catania, rimangono in coda come nel 2009 oltre quota 500, e addirittura la Ca’ Foscari di Venezia, oltre la 600esima posizione.
Il dato globale mostra che in questo ranking tra le prime posizioni continua a scendere il numero delle università americane, infatti, tra le prime cento 31 sono statunitensi, l’anno scorso erano 36, e nel 2008 ben 42. Il commento di Qs a questa minore rappresentanza degli Stati Uniti al top, è legato all’emergere sulla scena dell’Higher Education delle università asiatiche, molto potenti anche nella didattica di tipo generalista, e per forza di assorbimento del mercato del lavoro dei loro laureati.
Tra queste l’università di Hong Kong, di Tokyo e le università di Kyoto, che troviamo subito dopo le prime 20, mentre la National University di Singapore, Hong Kong University of Science and Technology (HKUST), l’università cinese di Hong Kong, così come la Peking University e le università di Osaka e Seoul restano tra le prime 50.
 L'Australia si piazza molto bene con l'Australian National University al 20esimo posto e le università di Sydney, Melbourne e di Queensland classificate entro le tra prime 50 posizioni.
Le europee tra le prime cento sono in maggioranza inglesi, 19 tra i college più famosi e internazionali, mentre la Francia ha solo due università classificate, la Germania cinque, tutte in ascesa, come la Freie Universitat di Berlino da quota 94 a 70. La migliore università europea è il Politecnico di Zurigo al 18esimo posto.
Dati che non sono in linea con la classifica di Shanghai di agosto scorso, che segue criteri più accademici, legati ai Premi Nobel espressione di alcune università, e alla quantità e qualità della ricerca. Nella metodologia di QS pesa la reputazione accademica dell’ateneo – Academic reputation index (40%) – i pareri di oltre 16mila accademici internazionali, e il giudizio dei recruiters (per oltre il 10%) l’internazionalità dell’ateneo, e per un buon 20%, le citazioni nelle riviste di ricerca, affidate alla società Scopus http://www.scopus.com/ .
Quest’anno il ranking Qs non è stato realizzato insieme con il Times Higher Education, questa classifica segna una separazione dopo sei anni di lavoro con il principale media sull’Education del Regno Unito. Così, un altro ranking delle migliori università del mondo uscirà a breve, proprio a cura del Times Higher Education. Sarà il momento di confrontare i risultati, e chiedersi forse, come mai quest’anno la produzione dei ranking è aumentata, e l’interesse delle università sembra essere ancora più forte. Anche la Commissione Europea farà la sua classifica nel 2011, e sono in uscita i ranking dei master e mba dei giornali internazionali. Nessun media rinuncia a stilare la sua classifica, attira interesse, pubblicità, nuovi lettori. In alcuni casi, pare, molto danaro.