Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Flessibili o precari? – Freelance: gli errori da non commettere sono almeno 26

Freelance
Lo spunto è un tweet (lo è sempre più spesso ultimamente..), il tema attuale più che mai. Ho passato la palla, o meglio la lancia, a Fabrizio, che è il più adatto a maneggiare l'argomento, dato che vive la condizione del freelance in prima persona. Il cavaliere medievale della foto mi è vagamente familiare…Ci torneremo anche su Job24.it più avanti. Intanto vi sarei grata se l'eventuale dibattito si svolgesse nei confini della civiltà e del bon ton. La raccomandazione è d'obbligo, visto che altre volte, nel medesimo ambito, non è accaduto. E i lettori  educati e tolleranti inorriditi scappano… 
di Fabrizio Buratto- C’è chi non riesce a raggiungere un accordo scritto, chi non rispetta le scadenze o chi si fa ammaliare da una grossa cifra, senza fare il calcolo del numero di ore necessarie a svolgere un determinato lavoro. Sono alcuni fra gli errori dei freelance più ricorrenti raccolti da Laura Spencer, texana con una ventina d’anni di esperienza come professional business writing, che in un post sul suoFreelance Folder (blog dedicato ai freelance), arriva ad elencarne ben 26. 
“Devo confessare che io stessa ho commesso alcuni di questi errori, mentre sono venuta a conoscenza di altri attraverso commenti postati su forum o blog”, premette l’autrice del post. Del resto non esiste una scuola per freelance, così come non esiste un tariffario delle prestazioni, sicché questo esercito di “lance indipendenti” del mercato globale spesso si ritrova, al pari dei cavalieri mercenari medievali dai quali prende il nome, alla mercé dei suoi datori di lavoro.
Anche i freelance contemporanei ci mettono l’armatura e la lancia, ovvero il pc e le proprie competenze, ma spesso, pur di essere assoldati, abbassano il prezzo, s’indebitano, si alleano in partnership fallimentari e per mancanza di tempo non curano il loro brand online, rischiando così la monocommittenza. I lettori di Freelance Folder confermano di essere caduti negli stessi errori e ne aggiungono altri sperimentati sulla propria pelle nei commenti al post. Come Avonelle Lovhaug, pentita di aver preso un lavoro “che  non aveva senso per me e la mia attività” e di  “trattare ogni prestazione come se dovesse essere portata a termine all’istante, anche se il cliente non ne ha fatto richiesta”.
Un altro commentatore, che si firma Bakari, elargisce consigli su come gestire al meglio il tempo calcolando il flusso di lavoro con slifeweb.com http://www.slifeweb.com/ e automatizzare le attività ripetitive utilizzando Automator della Apple o QuicKeys.
 Quante volte vi siete ritrovati al pc di notte per rispettare una deadline (ma non si potrebbe usare “scadenza”?) o avete passato il fine settimana in casa a lavorare per aver detto sì “perché il lavoro si piglia quando c’è?” Che la parola passi ai freelance frequentatori di Job24.it: spezzate una lancia (non la vostra) a favore dei colleghi confessando un errore o regalando un consiglio; abbiamo tutti da imparare.
 SEGUI JOBTALK E JOB24.IT ANCHE SU TWITTER CON 24JOB 

 

  • Federica |

    L’errore più grave è fidarsi dei committenti sbagliati, quelli che non hanno alcuna cultura del lavoro autonomo e credono di offrirti una grande occasione, alla fine fanno solo perdere tempo. Da evitare anche chi non sa esattamente che cosa vuole da un freelance ed evidentemente non sa neppure quanto vale il suo lavoro.

  • rosanna santonocito |

    E’ certamente vero che la passione non ha prezzo, cara Helga. Però crea valore: siamo sicuri che lo crei per noi, a conti fatti, e non se ne avvantaggino soprattutto committenti, partner-vampiri, collaboratori più sedicenti che tali, invece? Il discorso delle insidie della passione e dell’orgoglio vale anche per chi non lavora freelance e riecheggia nel post che ho scritto giorni fa sulle promozioni invisibili http://jobtalk.blog.ilsole24ore.com/jobtalk/2010/08/il-lato-b-alla-larga-dalle-promozioni-invisibili-l-alert-%C3%A8-di-harvard-business-review.html#tp ciao!

  • Helga |

    Si può peccare di eccesso di passione?
    Credo che questa sia stata la fonte delle mie peggiori sofferenze come libero professionista.
    Per eccesso di passione non ho dato valore al mio tempo e ho accettato delle partnership con vampiri.
    Ora ho imparato la lezione, ma poiché non si finisce mai di imparare grazie per questo post!

  Post Precedente
Post Successivo