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Donne&Potere – “Care ragazze – Un promemoria” per le più giovani e per chi ha la memoria corta, il libro di Vittoria Franco

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Bigino per l'estate, vivamente consigliato da Antonella a tutte/i, non solo alle ventenni. La memoria sulle conquiste delle donne si è accorciata ultimamente, è bene tenerla fresca. E poi l'autrice Vittoria Franco è una delle  54 storie di signore toste che si raccontano nel libro  "Merito al femminile" di cui sentiremo parlare parecchio da settembre, mi assicurano dai ministeri del Lavoro e Pari Opportunità. Approfitto per rispondere ai tanti/e che vorrebbero leggerlo e non lo trovano: si può richiedere a Gangemi Editore. Altro libro vivamente
Mostradonnebici
raccomandato dalla community jobtalkiana : "Sii bella e stai zitta" di Michela Marzano, su Job24.it è online l'intervista, sempre di Antonella, alla filosofa, giovane, italiana, expatriate alla Sorbona…tanto per non smentirci…
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 di Antonella Appiano.- Bisognerebbe portarlo sempre con sé questo “promemoria” di Vittoria Franco – docente di filosofia alla Normale di Pisa, senatrice del Pd e per lungo tempo responsabile delle Pari Opportunità per i democratici.  Certo è molto di più di un “bignami” della storia delle conquiste femminili. Un mini saggio ricco e documentato da centellinare ma nello stesso tempo una lettera appassionata da leggere tutta di un fiato. Un appello intenso rivolto a tutto il mondo femminile. Quasi una chiamata alle armi. In Italia, le donne sono più brave negli studi ma faticano a occupare posti di rilievo nel mercato del lavoro. Il merito, da solo, sembra un concetto in via di estinzione, valido solo se accompagnato dalla bellezza. E assistiamo a un ritorno al sessismo ostile alle donne preparate e autorevoli che rifiutano lo stereotipo di “ornamento”.
Certo sono le ragazze a correre i rischi maggiori. Lo ha detto a Job24.it qualche mese fa Rosa Oliva- la proto femminista che nel 1960 riuscì a far abolire dalla Corte costituzionale le discriminazioni di genere nelle cariche pubbliche- ”le più giovani danno per scontate molte cose, dimenticando la fatica per ottenere conquiste, diritti. E' facile tornare indietro se non si tiene alta la guardia”.
Ed è proprio quello che si propone di fare Vittoria Franco con libro “Care ragazze- Un promemoria”. Raccontare a chi non sa. Ricordare a chi ha dimenticato. Perché bisogna avere sempre chiara la consapevolezza che “i diritti delle donne non sono stati dati per natura ma rappresentano il frutto delle lotte di diverse generazioni. E, soprattutto, si possono anche perdere”.
Quante ragazze ignorano che fino al 1868, l’adulterio era ritenuto un reato punibile con il carcere? O che fino al 1975, la donna era sotto la tutela del marito e non aveva neppure diritto all’eredità?  In  Italia, prima del 1956, il marito poteva esercitare il “potere correttivo”. In parole semplici, aveva il diritto di picchiare la moglie “se sbagliava secondo la morale comune”. Molte conquiste sono recenti rispetto ad altri Paesi europei. Il divorzio è “approvato” nel 1974. L’aborto diventa legale, con la legge 194, nel 1978. E solo nel 1981, viene abolito il delitto d’onore, che prevedeva una pena limitata per il maschio che uccideva la moglie “ sorpresa in flagranza di adulterio”. L’omicidio del marito era punito però con l’ergastolo. L’elenco è lungo. Un paio di date miliari nel campo professionale. Nel 1950,  la prima legge per la tutela del posto di lavoro per la lavoratrice-madre. Nel 1963, quella che vietava il licenziamento in caso di matrimonio. Forse non sole le ragazze più giovani sono ignare. Sarebbe interessante fare un sondaggio.
“Care ragazze inizia proprio così il libro- ho incontrato molte di voi nelle scuole, nelle università. Alcune consapevoli, altre sfiduciate, altre desiderose di superare ogni ostacolo pur di affermarsi. Voi siete una generazione nuova perché il mondo di oggi è un mondo diverso. Molte forme di discriminazione mutano, si mimetizzano, diventano più occulte.


 “Nessun paternalismo” assicura Vittoria Franco- il promemoria è un tentativo di fare il punto, capire e ripartire. Ma è chiaro che le protagoniste devono essere loro, partendo dalle condizioni attuali. Sono loro che devono cercare parole e voce adeguate. Ribellarsi”.
In ultimo, alcune riflessioni sui nuovi spazi da conquistare, sulle cittadelle da espugnare per raggiungere davvero una “ democrazia paritaria”, cioè la condivisione dello spazio pubblico da parte dei due generi”. Se è vero, infatti, che le donne sono riuscite a conquistare diritti fondamentali,  è innegabile che la società italiana esprima ancora forti resistenze maschiliste, in particolare nell'ambito della politica. E’ possibile rimuovere davvero gli ostacoli che ancora compromettono la vera parità di diritti tra uomini e donne?
Care ragazze- Un promemoria”, collana Saggine, Editore Donzelli. 16,00 euro
 Foto dalla la mostra fotografica "Donne & lavoro, 1949-2009" di Carlo e Maurizio Riccardi,  Cortina InConTra 2009
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  • silvana benedetti |

    …dalla Marzano a Vittoria Franco: grazie Antonella per le segnalazioni. Avere nella borsa “Care ragazze” serve a non dimenicare (anche per me, che molte di quelle “battaglie per i diritti” le ho portate avanti in prima persona), ad essere più precise nel ricordare alle giovani donne(e anche agli uomini, partendo dai nostri figli), date ed avvenimenti non più così chiari nella nostra memoria e soprattutto questo libro mi aiuta a non perdermi d’animo. L’ho già nella tracolla ed ogni tanto lo tocco: i libri hanno un’anima e in questo promemoria le parole lasciano un segno.
    Silvana

  • Maria Mattei |

    Anche a me piace il suggerimento di Antonella. Ho comprato il libro, è piccolo e sta davvero in borsa…Hanno ragione sia Anna maria che Valeria. C’è un certo target di donne da raggiungere e ci sono uomini per i quali è più facile dimenticare. Forse “studiare” bene il bigino, prepararsi, saper controbattere, divulgare, far ricordare, può servire a qualcosa. Possiamo provare, no? Maria Mattei

  • valeria |

    io queste cose le ricordo anche se in gran parte non ero ancora nata …. Il problema sai qual è? Che forse di tutte queste cose adesso non se ne ricordano gli UOMINI + ke le donne ..

  • Maria Rita Meucci |

    Cara Antonella,
    mi piace il tuo suggerimento di portare sempre con sè questo “promemoria”. E’ facile dimenticare quanto è stato fatto in così poco (relativamente) tempo. Ma, purtroppo, siamo ancora a poco, anche perchè c’è tutta una generazione di 50enni mogli madri e casalinghe che non hanno neanche la più pallida idea di che cosa stiamo parlando. Sono loro il target (come si dice negli ambienti che hanno studiato) da raggiungere e da educare. Come?

  • Michela Curto |

    …e così i libri sono tre! Sono una di quelle che aveva cercato “Merito al femminile” e non lo aveva trovato…Bene, mi piace la catena di idee che si può sviluppare on line. Dalla bella intervista alla Marzano al libro di Vittoria Franco alle indicazioni per trovarne uno che ti aveva incuriosita e non trovavi. Grazie. Michela

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