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Cre-Attivi / Italia sotto embargo?Così la burocrazia affonda l’innovazione: colpiti!

Un lettore la settimana scorsa mi segnalava via email questa notizia, che effettivamente un po' sconcertante lo è: c'è un concorso di progetti per giovani inventori imprenditori a cui puoi tranquillamente partecipare con il tuo lavoro a meno che tu non sia cubano, iraniano, siriamo, coreano del nord, birmano, o…québécois o….italiano! Ho chiesto ad Ascanio, il nostro diarista imprenditore tecno-innovatore di vederci un po' più chiaro. Leggete che cosa ha scoperto: questo non è nè il primo ne' l'unico caso… 
di Ascanio Orlandini.- Cisco Systems, azienda americana leader nel mondo delle reti, ha recentemente pubblicato un concorso chiamato I-Prize per giovani inventori e imprenditori mettendo in palio 250.000 dollari . Nelle condizioni di partecipazione si legge (traduco dall’Inglese): “Chi risiede nella provincia del Quebec (Canada) o in Cuba, Italia, Iran, Siria, Korea del Nord, Myanmar (Burma) e Sudan non possono partecipare. Il concorso non è valido in questi paesi e ovunque fosse proibito o non permesso dalla legge”.
Sappiamo come burocrazia e inefficienza siano mali cronici del nostro Paese, mali che colpiscono tutti: dipendenti e liberi professionisti, dirigenti e operai, aziende e singoli. Molto spesso anche bandi, finanziamenti o crediti di imposta per l’innovazione vengono resi vani da complicati e costosi meccanismi per l’accesso e la regolamentazione degli stessi. Si veda in proposito la tristissima vicenda del credito d'imposta per ricerca e sviluppo Sappiamo anche come la complessità della fiscalità italiana tenga ben lontani gli invesititori stranieri, che sono terrorizzati dal solo pensiero di analizzare la contabilità e gli asset finanziari di un’azienda italiana, suggerendo invece, apertamente o velatamente, di ben preferire un’azienda con un modello contabile di tipo anglosassone o olandese, semplice e lineare.
Non immaginavamo invece come la burocrazia e l’intrinseca complessità che caratterizza il Sistema Italia potesse relegarci alla stessa condizione dei paesi sotto embargo USA.
Dopo lo choc iniziale derivante dall’aver visto il nostro Paese citato tra Cuba, Iran e Korea del Nord (ma consoliamoci, siamo anche insieme al pacifico Quebec…) ho voluto chiedere spiegazioni direttamente a Cisco, la quale ha fornito il seguente comunicato ufficiale: “L’obiettivo dell’iniziativa Cisco I-Prize è di contribuire alla creazione di un ambiente collaborativo e globale dove generare idee innovative. Sfortunatamente in alcuni Paesi o giurisdizioni vige una regolamentazione relativa a concorsi e lotterie che richiede l’espletamento di un insieme di pratiche e il rispetto di normative molto specifiche, che non hanno permesso il lancio dell'iniziativa in questi Paesi”.
Da notare tuttavia che se un innovatore italiano si iscrive al concorso, l’iscrizione viene accettata dai sistemi di Cisco, salvo eventualmente vedersi rifiutare il progetto in fase di valutazione. Sarebbe stato un comportamento più corretto se l’iscrizione non venisse accettata sin dal principio o se si segnalasse l’impossibilità di inoltrare progetti ai sensi delle condizioni del concorso in fase di iscrizione.
Facendo qualche ricerca, e parlandone nel settore, emerge che questa posizione di Cisco non è né la prima né l’unica: anche Google, altro colosso americano, lo scorso anno e per gli stessi motivi ha tagliato l’Italia dal concorso che metteva in palio complessivamente ben 10 milioni di dollari per chi sviluppasse le migliori applicazioni per l’allora neonato sistema operativo per cellulari Android (si veda link alla notizia).
Perché gli innovatori italiani devono essere così penalizzati sullo scacchiere internazionale?
Non solo l’innovazione non è valorizzata dalle imprese del nostro paese, ma anche volendo esportare la nostra eccellenza all’estero troviamo enormi ostacoli per affermarci sullo scacchiere internazionale e questo è demotivante e frustrante per tutti quelli che, come chi scrive, non vogliono arrendersi e non vogliono subire queste umiliazioni.
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  • rosanna santonocito |

    .. e allora onore al tweet corretti e ai loro autori:
    mcostoli Cre-Attivi / Italia sotto embargo?Così la burocrazia affonda l’innovazione: colpiti! http://ow.ly/16AcIc (via @24job)
    about 15 hours ago from Twitterrific
    Grazie mcostoli!

  • rosanna santonocito |

    anche questa è fresca da twitter:
    bimperatrice Cisco System mette in palio 250.000$ per finanziare giovani talenti ma gli italiani non possono partecipare chiedetevi perchè
    24job @bimperatrice linkare la fonte delle notizie è regola base di correttezza lo dicevano ieri a mediaguru questa è nostra: http://bit.ly/97q6zl
    è inutile, cambia il social network, la musica è la stessa…e non venitemi a dire che è il destino degli innovatori…su Intenet non dovrebbe funzionare così. Sennò restiamo cartacei e buona notte…

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