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Facebook effect & magic number: ma sono amici, sono contatti o sono figurine Panini?

Panini
Il magic number di 150 persone,  limite massimo sopra il quale la vita di relazione non è sostenibile perchè non c'è più relazione è lo stesso in Facebook e nella vita dal neolitico ai nostri affollati giorni…ma le 150 persone quanto spesso si sovrappongono , le foto del wall e le facce del cuore? E quante sono le amicizie "vere davvero" nel senso di Facebook (contatto e scambio basato su comuni interessi e affinità, non figurine Panini) e quante nella vita? Parlo di relazioni, non di amici "veri davvero". Personalmente mi diverte molto vedere certi miei amici-amici che a malapena si conoscono ma si frequentano su Fb quasi più di quanto li veda o li senta io off-social network. Bello no? Altra questione correlata,  gli amici-amici non solo sono pochissimi, ma sono un bene fortemente deperibile. Non durevole per 150 ragioni, molte e in crescita quelle legate al lavoro, che invece ha in effetto moltiplicatore sugli amici di Facebook.  Non se anche a voi la tendenza risulta… 
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di Luigi Ballerini- Adesso ce lo conferma anche l’antropologo, e che antropologo! Si tratta di Robin Dunbar, professore di Antropologia Evolutiva presso la Oxford University. Il professore è diventato famoso negli anni ‘90 dando il nome al suo “Dunbar’s number”, ossia al numero massimo di amici che un soggetto è in grado di gestire, considerandoli cari e frequentandoli almeno una volta l’anno. E tutto indipendentemente dal livello della propria socievolezza. Lo ha concluso studiando le dimensioni della neocorteccia, quella parte del cervello utilizzata per i pensieri coscienti e il linguaggio.
Il Times Online  ha anticipato la sua ultima ricerca che verrà pubblicata per intero a fine anno. Dai villaggi neolitici Dunbar era già passato ai più moderni ambienti d’ufficio, recentemente si è invece trasferito ai social network per valutare se il suo ormai famoso numero tiene anche in rete. E ha proprio scoperto il “Facebook effect”: si possono avere anche millecinquecento amici, ma se si guarda il traffico sul sito si scopre che le persone mantengono una sorta di cerchio relazionale con non più di centocinquanta persone. Guarda caso lo stesso magic number già identificato nella vita reale, verificato adesso anche per quella virtuale.
Io ribattezzerei il “Facebook effect” come “effetto figurina”. Conosco molti che fanno raccolta di amici esattamente come i ragazzini fanno raccolta di figurine. Non mi stupirei se si arrivasse a scambiarsi amici come si faceva con le doppie e che tornasse il nostalgico mantra: ce-lo-ce-lo-manca.
Adesso lo ha confermato anche l’antropologo di grido: Facebook li chiama tutti amici, ma amici non sono, semmai sono contatti; così come non sono tutti colleghi disponibili coloro che abbiamo in lista nei più professionali Linkedin o Naymz. Sta a noi saper giudicare e scegliere, in rete come nei luoghi di lavoro: distinguere gli amici dai contatti, ma soprattutto dai nemici, è il primo passo per muoversi bene nel mondo. Non facciamo gli ingenui, a volte ne va  persino della pelle e del posto di lavoro.
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