Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

JobMarathon!/ Il backstage di una JobMarathon in un denso pomeriggio di giugno.

JOBM0161
C'è anche un dietro le quinte dellaJobMarathon, lo racconta Antonella Appiano. Quelli che c'erano sabato l'avranno vista, bella, bionda e implacabile come una Bond Girl, proiettarsi dalla prima
Jobmara
fila armata di cartelletta e penna per intercettare il titolo del brano appena letto. Titolo che andrà a comporre l'elenco che, come promesso, avrete online, spero di farcela oggi, dopo la decifrazione dei preziosi scarabocchi (scherzoo Antonella..).
Intanto su Job24.it c'è la photogallery di dimensione monstre. A prova di negazionismi sempre possibili. A proposito di tracce nella Rete, grazie ancora a Eleonora Voltolina LaRepubblicadegliStagisti.it,  , e anche maratoneta,  a Luigi Tomasso delle Banche del Tempo, a Gianfranco Rebora, a MondoJob, e Coach4work a Silvia Zanella, pure maratoneta, per Xing, ai commenti sul blog  Sogni&Bisogni di Paola Calvetti dove sollecitano un'altra JobMarathon ( e non sono i soli..), alle girls di Uannabe che twittano ma sono anche venute apposta da Treviso, a Duchesne Federico Baccomo che posta il resoconto e linka il  testo (buffissimo) che ha letto sabato, come pure fa il prof. Pietro Ichino,….
di Antonella Appiano.-  Cartelletta in mano, non do tregua pronta a scattare dalla sedia appena i lettori lasciano soddisfatti il leggio. Ancora sorridenti per gli applausi. Ancora col luccichio negli occhi per il piacere di aver letto un brano che il pubblico ha seguito attento. “Scusi, mi ripete il titolo del libro?” E l’autore? “Signora, scusi mi è sfuggito il suo nome”. Bisbiglio. Intanto un altro lettore ha già raggiunto la postazione e torno veloce al mio posto. Un disastro di assistente. Rosanna riuscirà a capire i miei scarabocchi? Perché presa dall’atmosfera. Da parole che mi colpiscono, da un gesto, dall’intonazione di una voce, da una battuta, mi distraggo e mi perdo sempre qualcosa.
Devo scrivere l’elenco… Allora. Szymborska. Sì è una poetessa che conosco, ma come si scrive? Sbircio sul leggio- per fortuna trasparente- chinandomi in avanti fino a sfidare le leggi di gravità. Controllo. Esse, zeta. Giusto? No, manca la erre. Correggo. Chiudo gli occhi un momento per assaporare una voce particolarmente bella. Calda. Li riapro. Dalla vetrata entrano luce e sole. Si vede il vento. Gente che va, gente che viene. Osservo piccoli particolari. Innocenti malizie. Disinvolte sicurezze. Timidezze dichiarate oppure nascoste ma tradite da un “tremolio” della mano.. Da un colpo  di tosse.
Non resisto e prendo appunti come facevo quando -inviata tv – andavo a curiosare nei backstage degli spettacoli teatrali, di un balletto alla Scala o di una mostra fotografica. C’è chi impacciato dal microfono e dal libro, non riesce ad aprire la custodia degli occhiali. Chi fa cadere i fogli. E il modo scelto per segnare le pagine? Che cosa può rivelare?

Post-it rosa baby e verde neon,  biglietti d’aereo, del treno, foglietti strappati da un block-notes. I più diligenti hanno fotocopiato o ribattuto al computer il testo. Lo hanno sottolineato con l’evidenziatore.
Vado in fondo alla sala dove, gli ultimi arrivati, “ripassano la parte”. Chi legge sottovoce su una sedia del bar, chi passeggia un po’ nervoso. Ma il posto trasuda energia. Divertita, festosa, culturale. Sentimentale. E di voglia di trasmetterla. Un meccanismo virale. Contagioso.  Tutti sono impazienti: vogliono conquistare la postazione. Fanno cenni a Rosanna, avanzano. Qualcuno dichiara che ha un impegno urgente. Che ha fretta. Poi però , dopo la “prestazione” si risiede ad ascoltare gli altri. Qualcuno invece scappa via davvero correndo (giusto, in fondo è una maratona).
 I lettori consumati – abituati ad affrontare presentazioni in libreria o sul palcoscenico- raggiungono il leggio con camminata sicura. Guardano il pubblico negli occhi. Si concedono le giuste pause. Seducono.  Ed io implacabile. “Scusi il titolo del racconto?”.

La photogallery della JobMarathon è su Job24.it!

  • Antonella Appiano |

    @Simonetta.Quanti complimenti.Grazie.E continuate a leggerci… Antonella

  • rosanna.santonocito |

    questa sì che è una bella idea.. se troviamo lo sponsor…

  • arnald |

    Portatela a Roma. 😉

  • Antonella Appiano |

    @ Diana. Mi fa piacere che tu abbia potuto dare un “volto” a noi di Jobtalk.L’iniziativa ha avuto successo. Tanta partecipazione. Molto entusiasmo. Come avrai letto, sul blog di Paola Calvetti, è stata proposta l’idea di una maratona di lettura come appuntament fisso. E’ un’idea, perché no? Quindi ti aspettiamo. Intanto puoi leggere i titoli dei testi che Rosanna è riuscita pazientemente a decifrare. E anche questa è un’analisi interessante. Il tema lavoro ha stimolato scelte di autori, epoche, stili, diversi creando un “corpo” eterogeneo ma compatto. Vivo. A me piace ricordare una frase di Gustave Flaubert”…non leggete come gli ambiziosi per istruirvi.No, leggete per vivere”. Antonella

  • Simonetta |

    Ciao Antonella!!Mi collego a Diana sul fatto che finalmente posso anch’io dare un volto alla bravissima e umoristica mano che scrive così tanti testi su questo blog…e sempre di grandissimo successo…Dev’essere stato veramente un bellissimo pomeriggio; non solo interessante dal punto di vista culturale, ma anche personale per poter iniziare da questo punto di incontro qualche nuova amicizia..invidio chi è riuscito a parteciparvi!!Davvero complimenti a tutti e spero che se lo riproporrete possa riuscire ad unirmi al vostro gruppo di “jobtalkiani”…ah prima che mi dimentichi: complimenti per la mise molto chic e un “very cool” da parte di mio marito che ti segue anche lui con tantissima attenzione e ammirazione..
    A prestissimo!!!
    Simonetta

  Post Precedente
Post Successivo