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Flexecurity?/ Proposta Ichino, Enrico Letta risponde a voce (per ora) Brrr…

 

Letta_tavolo
Ieri sera a una happy hour politica di quelle che vanno di moda a Milano, Fabrizio ha placcato Enrico Letta, che  è uno dei due destinatari (l'altro è il ministro Sacconi) delle due lettere aperte inviate dai direttori del personale Gidp e da un gruppo di giovani sul progetto Flexsecurity-proposta Ichino. Forse preso di sorpresa o frastornato dal contesto, ha dato una risposta un tantino politichese, per non dire gelidina, con svolta e uscita sulle donne, che si sa, mettono tutti d'accordo e sono in cima ai pensieri di tutti ultimamente. Ai pensieri.
di Fabrizio Buratto. – Ho chiesto ad Enrico Letta,  ieri a Milano per discutere di meritocrazia con Beppe Severgnini nel corso di "Mi merito un drink?",  serie di aperitivi organizzati dall’"Associazione 360" che cosa ne pensa della proposta di Pietro Ichino sulla Flexsecurity,  da cui la lettera aperta  inviata alla sua attenzione e a quella del Ministro Sacconi dal gruppo direttori del personale GIDP.  “La proposta di Ichino risponde ad un problema molto serio, quello di rovesciare completamente il meccanismo che oggi vede i giovani che entrano nel mercato del lavoro vivere una stagione di grande incertezza che si protrae nel tempo. Questo sta creando, assieme alle riforme del sistema previdenziale fatte negli anni scorsi, una doppia tenaglia per cui i giovani di oggi possono essere l’emergenza sociale del nostro sistema fra vent’anni, fra trent’anni.”
Posto che il precariato non riguarda solo “i giovani”, il Ministro del Lavoro del Governo ombra sposta l’attenzione su quello che potrebbe accadere più avanti nel tempo, se non si adotta presto un sistema previdenziale differente: “i precari hanno un lavoro sottodimensionato in termini di stipendi e contribuzioni, e un sistema previdenziale che in futuro pagherà pensioni assolutamente insufficienti. La somma di queste due cose mi porta a ritenere che tutte le proposte che mettono al centro il lavoro dei giovani vanno prese in considerazione. In particolare il lavoro di Ichino sovrappone alcune cose importanti. C’è bisogno di aprire una discussione sia tra gli esperti, sia  con le parti sociali su vari aspetti.” Discussione che,  riguardo alla proposta di Ichino, fra di lui e il Ministro del Lavoro Sacconi non c’è ancora stata, afferma Letta. “Il Pd ha presentato una serie di proposte: una sugli ammortizzatori sociali, questo lavoro di Ichino, altre sono state messe in campo sul tema specifico dell’occupazione femminile, che in alcune parti del paese, penso al sud, è il problema dei problemi.” 
Il prossimo “Mi merito un drink?” sarà dedicato lunedì 16 marzo al libro “Un nuovo contratto per tutti”;     appuntamento alle 18.30 con gli autori Tito Boeri e Pietro Garibaldi allo Speakeasy di Milano in via Castelfidardo 7.  

  • arnald |

    Molto politichese sì. Ma la cosa più grave è dire che i giovani saranno l’emergenza sociale tra venti o trent’anni. E ora cosa sono? Non possono permettersi figli, mutui, consumi. Questo basta a far precipitare la situazione generale (e non solo dei precari) molto prima della soglia dei vent’anni. Giusto porsi il problema delle pensioni, ma forse si dovrebbe cominciare con quello degli stipendi. – Arnald

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