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JobCoach / Il valore del silenzio e lo spazio tra le parole

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Su Job24.it è online la prima di una serie di video-pillole  dedicate al coaching, in cui Giovanna, che è una dei nostri JobCoach, spiega che cos'è questo strumento, a che cosa serve, come usarlo bene in azienda e anche per sè. Se avete domande o commenti da fare, qui si può…
di Giovanna Giuffredi. Life Coach Italy -Teresa faceva fatica a concentrarsi sulla sessione e sul processo di coaching. Definiva l’obiettivo di sessione, stabiliva l’argomento che voleva approfondire e poi deviava facilmente.  Era una persona logorroica, dalla sua bocca uscivano fiumi di parole e lei stessa ne era confusa e io sentivo la fatica di dover aiutarla a focalizzarsi.
Ho sperimentato una sessione nella quale non si sono toccati i contenuti, ma abbiamo solo lavorato sul processo. La mia intenzione era quella di aiutarla a focalizzarsi sulle emozioni derivanti dai  cambiamenti che voleva apportare nella sua vita. Non mi interessava che raccontasse quali risultati voleva raggiungere, ma che provasse le emozioni nel viverli in anticipo, al fine di farle individuare un traino motivante, necessario ad agire.  Solo l’obiettivo della sessione era stato chiarito (avere una maggiore focalizzazione dei risultati da conseguire). 
Ho chiesto a Teresa di mettere a fuoco in silenzio la sua situazione presente, immaginarla con tutti i sensi e, proiettandosi nel futuro, immaginare una situazione cambiata, individuando ogni conseguenza del cambiamento, sul piano personale, lavorativo, familiare e sociale.  Le ho chiesto di descrivere solo i benefici del cambiamento, di specificare che cosa rappresentavano per lei e quale impatto avrebbero portato nella sua vita. Ho visto l’espressione di Teresa trasformarsi. Era “emozionata di scoprire le sue emozioni” che di solito non coglieva, perché soffocate dalle sue parole. Ha compreso facilmente quali risorse avrebbe dovuto attivare. Il feed-back è stato molto positivo. Teresa ha compreso che cosa voleva fare e ha stabilito e rispettato il suo piano d’azione. Inoltre, ha scoperto il valore del suo silenzio, ha imparato  ad ascoltarsi e si è resa conto che il suo inconscio aveva molto da comunicarle, ma non trovava spazio tra le sue parole.