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JobDonne/ Women’s forum global meeting di Deauville: la ricetta per crescere? Tre donne manager ogni dieci!

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Laura La Posta che segue il Women’s forum global meeting  di Deauville ci racconta cosa è successo oggi…Leggete domani un altro articolo sul Sole 24 ore di carta. Grazie Laura!  Evviva la professionalità! (che non si improvvisa…)
di Laura La Posta. Come far crescere profitti e valore dell’azienda in uno scenario congiunturale difficile come quello attuale? Una delle risposte plausibili arriva dalla cosiddetta “Davos delle donne”, il Women’s forum global meeting  in svolgimento nella cittadina francese di Deauville. Secondo uno studio McKinsey appena presentato, la crescita è assicurata se fra i top manager ci sono almeno tre donne (ad esempio a capo delle vendite, degli acquisti, del personale, del marketing, dell’ufficio legale, insomma nelle funzioni chiave aziendali).
“In particolare – spiega Sandrine Devillard, principal di McKinsey Francia e relatrice al Forum di Deauville – abbiamo osservato una correlazione tra l’aumento di proventi e profitti e la presenza di almeno tre responsabili di funzione donne su dieci. Dal sondaggio condotto su un campione di manager europei (2.864 donne e 6.126 uomini) risulta infatti che le dirigenti sono particolarmente brave a usare le nove leve organizzative identificate come strategiche per il successo di un’azienda. Anzi, hanno performance migliori dei colleghi nell’uso di cinque leve su nove. Eccellono nel favorire lo sviluppo professionale dei loro collaboratori (leva 1), le loro aspettative e i loro premi (leva 2), nel fornire loro un modello di ruolo convincente (leva 3). Inoltre sono leggermente più brave degli uomini nel fornire ispirazione alle risorse umane a loro assegnate (leva 4) e nel porre in atto un modello decisionale partecipativo che – com’è noto – aumenta la produttività individuale (leva 5). Infine,  non ci sono differenze significative tra i due sessi nel fornire stimolo intellettuale al proprio team (leva 6) e nel dispiegare una comunicazione efficiente (leva 7)”.
Donne manager promosse a pieni voti, dunque? Non proprio. Le aree da migliorare sono la capacità di saper prendere decisioni da sole al momento opportuno (leva 8) e la fase finale del processo di gestione di un team: il controllo dell’allineamento agli obiettivi e la messa in atto di azioni correttive in caso di disallineamento (leva 9). Ma la perfezione non è di questo mondo.
Naturalmente, non basta un valido modello organizzativo per centrare risultati migliori dei concorrenti. Ma questo aiuta a trattenere le risorse umane migliori e ad aumentare la loro produttività. Del resto, già uno studio di Catalyst Europe aveva dimostrato che le imprese con più donne nei consigli d’amministrazione hanno performance azionarie migliori, soprattutto grazie a un clima aziendale più disteso che favorisce la creatività individuale e un efficace lavoro in team. Non poco, di questi tempi.