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JobTech/ Il capo scopre il blog (soprattutto negli Usa)

Oggi sulla homepage di Job24 il nostro Dario Banfi ci fa scoprire una realtà davvero insospettabile ai più: anche i Ceo hanno un blog . Sono 150 tra top manager e  capiazienda delle maggiori corporation degli Stati Uniti quelli che si dilettano con un diario in Internet. Andateli a vedere, pubblichiamo anche l’elenco con gli Url. Gli italiani sono molti di meno, ma ci sono. Come ci sono le piccole imprese che si affidano al blog per farsi conoscere: altro articolo da leggere sul portale Job24.

Leggete anche il post che ci ha inviato Stefano Venturi, ad di Cisco, che avevamo scherzosamente "Jobtapirato" per averci snobbato e che qui rimedia in modo davvero elegante (e noi, avendolo "acchiappato" , lo impegnamo a scriverci un post su JobTalk)

Giovedì arriva un’altra delle vostre storie nello spazio MyJob24 (vedo dal retrobottega che le leggete sempre volentieri: e queste le trovate solo sul Sole…)

  • roberto nevelli |

    Ciao Rosanna
    Trattasi di campagna di marketing per farsi vedere attenti alle nuove tecnologie e “2.0” come si usa dire.
    Sta succedendo anche per “l’essere green”, la cui vera motivazione è intercettare la maggiore propensione alla spesa dei consumatori verso prodotti percepiti ( ripeto, percepiti ) come ecologici.
    E’ successo nel recente passato per la Corporate Social Responsability, di cui non si sente piu parlare, e per Second Life.
    I CEO sono misurati su una cosa sola: business, ed in fondo è anche la forza di tante imprese che riescono a stare in mercati competitivi e spietati come quelli tecnologici.

  • rosanna santonocito |

    Caro Francesco,
    sgridarti!!! Nooo, mi spiace di averti dato questa impressione, non oserei mai…anzi, di solito vengo sgridata io per quello che dico, un po’ dappertutto. Sapere che leggi spesso JobTalk mi fa molto piacere, ben vengano le critiche, sennò che blog sarebbe!!Ciao

  • Francesco |

    M’interessano le storie dei lettori, quella di oggi è molto chic, l’ho letta. Ho però diritto di dire che un commento mi sembra troppo esagerato. Per il resto ho capito poco della sua risposta, per mia ignoranza probabilemnte. Io leggo spesso questo blog, non mi rimproveri, per favore, al limite non mi pubblichi. FD

  • rosanna santonocito |

    Pensi che i nostri amministratori delegati lavorino di più dei Ceo americani? E che questo è il motivo per cui non tengono blog? Sulla prima ipotesi posso anche essere d’accordo, visto che là si lavora per obiettivi e la retribuzione dei manager dipende per la maggior parte dai risultati che ottiene la loro azienda, quindi devono macinare…. Se hanno anche il tempo per tenere un blog, tanto di cappello…Al contrario che da noi, dove la parte fissa dello stipendio pesa di più di quella variabile e per i top dei top, comunque vada e anche se vengono rimossi, per loro ci sono liquidazioni lautissime garantite. Sulla propensione degli a.d. italiani a confrontarsi su un blog (personale o d’azienda) e non solo attraverso interviste paludatissime a giornali scelti e spesso con le domande approvate in anticipo, la risposta è sotto gli occhi di tutti..quanti ad blogger conosci?
    Se non ti interessano le storie dei lettori, pazienza.. (peccato però, perchè quella di oggi è proprio bella..)

  • Francesco |

    Cosa c’è d’insospettabile sui Ceo Usa che hanno un blog? Con tutto il tempo libero che hanno. L’articolo è abbastanza interessante, il commento meno.
    Francesco.

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