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JobTech/ Gestione automatica (ma non disumana) del capitale umano

L’argomento del primo piano sulla homepage di Job24 di oggi può suonare inquietante: la gestione automatica del capitale umano. Traduzione letterale dell’acronimo anglosassone HCM (Human Capital Management), sta a indicare gli strumenti informatici che, preferibilmente in un sistema integrato, aiutano la funzione risorse umane a razionalizzare attività come la scrematura delle candidature nella selezione, la gestione di premi e incentivi, il jobposting (ovvero la borsa lavoro interna all’azienda delle posizioni vacanti), l’organizzazione dei piani di formazione, permetterndo alle persone Hr di dedicare il loro tempo a compiti più creativi e di sostanza , come la gestione dei talenti, il database delle competenze, la pianificazione e lo sviluppo delle carriere, la consulenza al top management sui temi di loro pertinenza eccetera. Ma può rientrare tra le azioni gestite dagli strumenti di HCM anche la comunicazione interna, come spiega Dario Banfi,  autore del nostro servizio, che ha preso le mosse da una giornata di studio organizzata da Este e Aidp, associazione della direzone del personale.
In Italia questi sistemi software vengono utilizzati perlopiù nelle multinazionali e, come spiega Dario, scontano ancora una difficoltà tradizionale di dialogo tra le due culture, Hr e Ict. E fino a che punto, si chiede ancora Dario, è possibile spingersi nella gestione automatica del fattore umano? C’è chi, tra i candidati, estremizzando il concetto, teme di finire "selezionato, e magari scartato,  da un programma", come mi è stato detto una volta da un ascoltatore della radio… I direttori del personale lamentano il fatto che questi sistemi, pensati da informatici, sono complessi e poco flessibili rispetto alle loro necessità. Che cosa ne pensate? Sono benvenuti anche i commenti dai direttori del personale…

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