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JobTech/La Webcam come specchio

di Carlo Arcari . Domenica pomeriggio guardando con mia figlia il dvd de "Il diavolo veste Prada" , ho colto al volo una scena della durata di pochi secondi in cui si vedeva un’impiegata della rivista di moda Runway  tiranneggiata, dalla perfida Miranda, che si truccava seduta alla sua scrivania e usando come specchio il video del computer e la web cam. La scena del film (interessante per una giovane giornalista che vuole entrare in carriera) avvera una proposta che un quarto di secolo fa l’architetto Ugo La Pietra aveva inserito nella stanza da bagno della sua "Casa Telematica", un’installazione speciale realizzata nell’aprile del 1984 per la Fiera di Milano, alla quale ho collaborato anch’io insieme ad Aldo Grasso. La toilette del mio amico Ugo utilizzava in realtà 4 videocamere (il web non c’era ancora) collegate a un grande monitor che consentivano a chi se ne serviva di avere una visione a 360° della propria testa.
Un caso interessante che dimostra come allora la nostra immaginazione poteva, elaborando elementi semplici e poveri di tecnologie di uso comune, costruire una scena allusiva e futuribile che è diventata quotidiana 22 anni dopo. Oggi sarebbe ancora possibile farlo?
ps: qualcuno o qualcuna di voi usa la web cam per pettinarsi e truccarsi in ufficio?

  • rosanna santonocito |

    Curiosa davvero questa riflessione domenicale, Carlo. Di solito quando si parla di tecnologie video in ufficio si fa riferimento alla privacy, mica al look! Nell’84 non solo il web e le webcam non c’erano, ma la giornata di lavoro era molto meno lunga e invasiva della vita privata, o siamo noi (giornaliste, avvocate, impiegate ecc) che ci siamo fatte intrappolare fino a questo punto. Il tempo per tirar fuori lo specchio o per allungarsi fino al bagno delle signore bisognerebbe trovarlo, oh no? Rilancio la tua chiamata a commento e allargo la domanda: Web cam in ufficio, ma per fare cosa? Mi appello al vostro buon gusto, naturalmente. Approfitto dell’argomento “ambientale” per ricordare “Ma si può lavorare così”, la chiamata a raccolta di foto dei vostri uffici. Cominciano ad arrivare, grazie a chi le ha già inviate, prestissimo le pubblichiamo, continuate a inviarcele!

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